rassegna stampa, underground, Alberto Grifi, Venezia, cinema, 2004" /> Rassegna stampa: Tra le tante sezioni del Festival di Venezia 2004 anche una dedicata ai film italiani "di genere" degli anni Settanta - di Valentina Cordelli - 27/08/2004 - Il Nuovo Friuli Venezia Giulia" />

Albertogrifi.com

Vai al menu principaleVai al contenuto scrivimi...

A VENEZIA IL CINEMA CHE "SPACCA"

Tra le tante sezioni del Festival anche una dedicata ai film italiani "di genere" degli anni Settanta


di Valentina Cordelli

27/08/2004 - Il Nuovo Friuli Venezia Giulia

Nuova edizione della Mostra del Cinema di Venezia, nuovo direttore. Sulla carta Marco Müller, a capo della 61esima edizione del festival (dall'1 all'11 settembre), sembra davvero l'uomo giusto al posto giusto (e speriamo di non continuare a rimpiangere la direzione di Alberto Barbera di pochi anni fa). Il suo curriculum vitae (presente anche sul sito della Biennale www.labiennale.org/) è notevole: dagli studi di orientalismo e antropologia alla critica cinematografica, dalla direzione di festival importanti come Pesaro, Locarno e Rotterdam al lavoro di produttore per Fabrica Cinema con titoli premiati ("Lavagne", "Diciassette anni", "No Man's Land"). Venezia, per logiche politico-burocratiche, pare sempre essere un'esperienza logorante (non solo quindi per quanti si ostinano negli anni a subire code, saltare i pasti e a dormire poco). In bocca al lupo.
Passando al programma, il numero delle sezioni rimane quasi invariato ma cambiano talvolta i loro nomi, caratteristica costante e discutibile della manifestazione a cui non fa mai fronte un effettivo cambiamento.

...

Cinema di genere
Molto pubblicizzato, e quindi risulta difficile non parlarne, è il progetto "Storia segreta del cinema italiano" che quest'anno presenta la retrospettiva "Italian Kings of the Bs" curata da Marco Giusti e Luca Rea alla riscoperta del cinema di genere. Film importanti e invisibili (anche se molti ormai si possono reperire in dvd) firmati, tra gli altri, da Sergio Sollima, Nando Cicero, Ruggero Deodato e a cui si mescola anche "Quien sabe?" del friulano Damiano Damiani di cui ci attende un ricco omaggio in regione a fine ottobre. Ospiti speciali per questa abbuffata di cinema "che spacca", Quentin Tarantino e Joe Dante.
Infine un altro piccolo, ma forse più significativo, omaggio è quello dedicato al cinema underground italiano, sempre poco ricordato e visto, con i gioielli di Gianfranco Baruchello, Alberto Grifi e Romano Scavolini, accompagnati da alcuni ritratti documentaristici girati da Paolo Brunatto (e presto su Sky).