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La 61ma Mostra di Venezia recupera il cinema dimenticato e Tarantino omaggia Fernando Di Leo

Tarantino a Venezia con la storia segreta del cinema italiano

di Franco Donatelli

28/07/2004 - Ihmagazine.it

Quentin Tarantino e Joe Dante saranno i padrini di Italian kings of the Bs - Storia segreta del cinema italiano, un progetto di recupero, restauro e riscoperta (attraverso la ristampa e una nuova distribuzione nelle sale) del cinema italiano degli anni '50, '60 e '70 dimenticato, invisibile, sconosciuto o misconosciuto, che ha dato un grande impulso alla cinematografia nazionale ed internazionale.

Il progetto è stato presentato in questi giorni a Venezia, a palazzo Querini Dobois, sede della Biennale, alla presenza del presidente Davide Croff e del direttore della mostra del cinema, Marco Muller, Miuccia Prada e Germano Celant, rispettivamente presidente e direttore della Fondazione che porta il nome della stilista, la Fondazione Prada di Milano. ''Quello di una certa cinematografia italiana e' un recupero non solo culturale, ma di impatto sul mercato: la mostra puo' permettersi, essendo una prestigiosa istituzione cinematografica, di essere il motore per il recupero e la riproposta di film che altrimenti sarebbero rimasti invisibili o che addirittura sarebbero considerati perduti''. Così Marco Muller ha spiegato il senso di 'Italian kings of the Bs - Storia segreta del cinema italiano'. La retrospettiva della Mostra 2004 costituirà solo l'inizio di un processo di studio e riproposta, che si articolerà attraverso un calendario di attività permanenti che continueranno nell'arco di un quadriennio, approfondendo e diversificando le scoperte.

Italian Kings of the Bs prevede 20 - 25 film di genere, selezionati in base a un rapporto tra grande importanza e grande invisibilità: film invisibili almeno da un decennio, restaurati e ricostruiti nella loro versione più giusta e integrale. I fermenti del Nuovo Cinema Italiano (dagli anni '30 in poi) si sono sviluppati anche perché, in parallelo alla loro crescita, su un terreno "inferiore", quello delle "pratiche basse" del cinema, autori ed artigiani provavano ad inventare il primo vero "cinema di genere" italiano, un cinema spettacolare che sfondava sui mercati senza mai rinunciare alla propria carica innovativa, tanto stilistica quanto tematica: accanto ad alcuni piccoli classici dei registi già di culto si è scelto di mostrare alcune vere e proprie riscoperte d'autore. La retrospettiva della 61. Mostra, Storia segreta del cinema italiano. Il cinema di genere tra autorialità e alto artigianato (1960-1980), prevede film di cineasti quali Mario Bava, Vittorio Cottafavi, Fernando Di Leo, Lucio Fulci, Antonio Margheriti e altri.

Il progetto sarà curato da Marco Giusti e Luca Rea, in collaborazione con i principali studiosi italiani e stranieri del cinema di genere. Italian Kings of the Bs non sarà soltanto una programmazione retrospettiva della 61. Mostra, ma segnerà l'avvio di un cantiere di recupero e restauro sistematico, che contribuirà ad una ulteriore diffusione dei film. Oltre alle opere presentate in pellicola, infatti, copie dei film restaurati in alta definizione potranno circolare dopo la Mostra, secondo accordi tra aventi diritto e distributori, sia in alcune sale italiane già attrezzate per proiezioni in alta definizione, sia come piccole collane di Dvd presso i principali editori italiani video. Saranno presenti a Venezia, accanto a Tarantino e Dante, i registi Sergio Sollima, Umberto Lenzi, Sergio Martino, Lamberto Bava, così come molti degli attori, sceneggiatori, scenografi e direttori della fotografia dei film presentati.

Il progetto si avvale di un contributo straordinario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Il principale partner istituzionale dell'iniziativa è la Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia - Scuola Nazionale di Cinema. All'iniziativa hanno dato un importante sostegno anche: la Cineteca Italiana di Milano, la Cineteca del Friuli e il C.E.C. - Centro Espressioni Cinematografiche di Udine. Hanno aderito al progetto i principali distributori italiani video (tra gli altri: Medusa Video, Minerva Video, e-mik Dolmen, Surf Video, Alan Young, Warner Video).

Un piccolo circuito di sale di cinema digitale che proietteranno le copie in alta definizione dei film restaurati verrà allestito sia all'interno del circuito Agis che da quello di Medusa Cinema. Accanto alla proposta di Italian Kings of the Bs, la Storia Segreta del Cinema Italiano recupererà per la 61a Mostra anche una parte del lavoro di 'salvataggio' dell'underground italiano degli anni '60: la prima fase prevede, infatti, il restauro di film di Baruchello, Grifi e Scavolini.

Nicola Mazzanti avrà la supervisione generale dei restauri e recuperi in alta definizione. A lui, a Morando Morandini e a Pino Farinotti, infatti, è stata affidata una più ampia mansione di "Comitato Ordinatore" della Storia Segreta del Cinema Italiano; accanto alla riproposta del cinema di genere degli anni '50 -'70, che nella programmazione Italian Kings of the Bs è invece curata da Marco Giusti e Luca Rea, il progetto più generale si propone di restaurare e recuperare tutto il cinema italiano invisibile, precisando il taglio filologico di ogni recupero: l'underground degli anni '60 -'70, di tutti quegli autori importanti e dimenticati di cui non sia stato ancora ricostituito un corpus consultabile.

All'interno della programmazione prevista per la Mostra, verrà presentato da Quentin Tarantino un omaggio speciale a "Fernando Di Leo, the Boss".