Storia di "Anna", capolavoro dell'underground anni '70
di Franco Montini
09/09/2004 - La Repubblica - Roma
Ci sono film che pur non avendo goduto di grande circolazione restano tappe fondamentali nella storia del cinema. Anna di Alberto Grifi e Massimo Sarchielli, uno degli esempi più significativi dell'underground italiano, è uno di questi film. Fu realizzato nel corso di sei mesi, fra il '72 e il '73, praticamente senza soggetto, prendendo spunto dall'incontro fra Sarchielli e Anna, una sedicenne, tossicodipendente e incinta, che l'attore e regista ospitò a casa sua.
Dapprima Grifi e Sarchielli le proposero di interpretare una loro sceneggiatura, ma presto la realtà prese il sopravvento sulla finzione ed il film diventò la registrazione della storia di Anna. Grifi e Sarchielli girarono undici ore di filmato che poi, ridotto in montaggio a quattro, diventò un film sperimentale presentato con successo nei più importanti festival internazionali. Ma proprio perché prodotto unico, Anna non ebbe mai una distribuzione regolare nelle sale, limitandosi a saltuarie apparizioni nei cineclub (affollatissimi per l'occasione). Il film torna questa sera - alle 21.15 sul maxischermo dell'Isola del Cinema alla presenza di uno degli autori, Sarchielli.