Trattamento chimico-fisico 
Qualche anno di analisi di questo problema ha permesso non solo di individuare le cause del cattivo trascinamento del nastro, ma anche di mettere a punto una tecnologia di rigenerazione consistente in un trattamento fisico-chimico delle superfici del videotape lasciandone inalterate le configurazioni magnetiche.

Il macchinario, accetta nastro prosumer a bobine aperte da un quarto e da mezzo pollice, nastro Beta broadcast da mezzo pollice, nastro U-Matic e BVU da tre quarti di pollice e nastro broadcast a bobine aperte da uno e da due pollici. Una volta trattato con questo procedimento, il videonastro può essere di nuovo letto mediante un registratore dello stesso standard vale a dire con un videotape-recorder identico a quello che fu usato per inciderlo.
Una serie di videoregistratori dell'epoca ormai rarissimi, ( nei diversi standard: Akai-100 e 110, Sony CV 2100, Sony AV 3400, ecc.) sono già stati acquisiti e restaurati per rendere possibile la lettura dei videonastri una volta che questi siano stati rigenerati
Il segnale audio-video rimane inalterato ríspetto a quello originario e da questa fase è successivamente possibile riversare, attraverso una linea di hardware e software elettronico, immagini e suono su supporto digitale migliorandone ulteriormente la qualità.