I primi gruppi di lavoro RVM 

Dall'invenzione dei videoregistratori portatili e della loro diffusione sul mercato, a partire dalla fine degli anni '60 e successivamente per una ventina di anni, oltre ai numerosi gruppi di lavoro che registrarono su quei videotape a "bobine aperte" un'ampia gamma di avvenimenti (inchieste antropologiche, documentazioni etnografiche, performance d'arte d'avanguardia ormai storiche, etc..) Alberto Grifi e Gianfranco Baruchello realizzarono a Parigi interviste a
maitre à penser, tra le quali si ricordano: David Cooper, Pierre Klossowski, Felix Guattari, jean Francois Lyotard, Alain Jouffroy, e, con Sarchielli, il film "Anna", considerato un "cult-movie" da 4 stelle sull'annuario del cinema Mereghetti e a 3 stelle sul dizionario Morandini, e da altre pubblicazioni specializzate; il film fu presentato inoltre al Festival di Berlino, Venezia e Cannes nel 1975-76.

"Anna" è il primo film italiano girato interamente con un videoregistratore nel '72, a cavallo su quel crinale dove il cinema si trasformava sperimentalmente in televisione; aprì nuove prospettive di lavoro sui linguaggi ed i metodi di intervento filmico sulla realtà; mise in discussione i modelli produttivi del costoso mondo della pellicola e stimolò un importante dibattito nella critica e fra le giovani generazioni di registi degli anni '70-'80.